In ricordo della mia amata Trudina.

I miei amici animali, i miei lavoretti, le mie passioni.

domenica 29 maggio 2011

...ed ora lustriamoci gli occhi con...gli orecchini delle fate!



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Meglio conosciuta col nome comune di "Fucsia" (nome botanico: Fuchsia), la specie annovera moltissime varietà.
Originarie dell'America meridionale, Isole Falkland e Nuova Zelanda, furono introdotte in Europa nel '700: i marinai delle navi inglesi, di ritorno dall'America meridionale, portarono a bordo alcuni esemplari che furono accolti in Inghilterra, e successivamente nel resto dell' Europa, con grande interesse.

La pianta fu scoperta nel 1696 da un missionario-botanico: Charles Plumier.
La dedicò ad un famoso botanico tedesco, Leonard Fuchs, che nel secolo precedente aveva creato uno degli erbari più importanti d'Europa. 
Pianta molto apprezzata in Gran Bretagna durante l'era vittoriana.
In quell'epoca furono creati 1.500 ibridi. 
In Italia giunse nel 1800, dove si diffuse immediatamente nei giardini e nelle case dei borghesi.

Ieri ed oggi, presso l'Orto Botanico di Pavia, c'è stata una mostra/mercato di queste meravigliose piante.

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I vivaisti Marta Stegani e Alberto Raffetti hanno portato in mostra circa 200 varietà, benché nel loro vivaio ne esistano più di 400 !

Durante la mostra, la signora Agnese Mandrino, vivaista specializzata nella coltivazione delle Fucsie, ci ha spiegato come trattare questo genere di piante, dandoci consigli utilissimi e preziosi! 

Ho fatto più di 160 foto ed ho scelto queste da condividere con voi. 
Alcune sono un poco sfocate, c'erano frequenti folate d'aria, per fortuna mitigate dalle arcate del chiostro sotto il quale si è tenuta l'esposizione, e "gli orecchini", com'è giusto che sia, si facevano dolcemente cullare dal soffio leggiadro della brezza! 

Ecco quelle che ho scelto per voi, lustratevi gli occhi !


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mentre questa è una varietà dai boccioli molto affusolati:

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....ma non finisce qui!

L'idea più bella, più affascinante, più coinvolgente, più coreografica devo dire che è stata quella di mettere "un fiore in un bicchiere" corredato del nome della varietà





Guardate qui (sono solo alcune foto, rimpicciolite per poterne mettere il più possibile; ne ho fatte davvero tante ed ho scelto queste per voi

   

  

  

  

  

  

  

  

  

  

Che dite, non c'è da rimanere veramente incantati ? oooh! 

giovedì 19 maggio 2011

Piccole "bimbette" crescono....

e chi sarebbero queste "bimbette", vi chiederete?

Sono le mini-orchidee acquistate a Genova, in occasione della nostra visita ad Euroflora:

le avevo subito sistemate nel Nodo Legnoso che, di anno in anno, ospita diversi generi di piantine.

Queste sono le tre "signorine" appena arrivate a casa, con quasi tutti i bocciolini ancora chiusi

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e questa la loro sistemazione nel nodo legnoso, ottenuta con l'aiuto di legnetti, sassetti, raffia e conchiglie
   

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e dopo alcuni giorni i bocciolini si sono tutti aperti ed hanno rivelato tutto lo splendore di queste meravigliose mini-orchidee thailandesi

rossa con screziature gialle

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gialla con screziature rosse

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giallina con pois rossi...e...profumataaaaaaaa! 

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Fra me e loro è stato subito "vero amore"

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giovedì 12 maggio 2011

La zucca porta-fiori ^_^


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Come fare una zucca portafiori con una zucchetta di Hokkaido (ma potrebbero andare bene anche altri tipi di zucchette, quelle ad esempio decorative) debitamente scavata


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dopo averla usata come recipiente per il risotto ^_^ 

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Una volta "pappato" il risotto, invece di eliminare la zucchetta, ho pensato di farla ben asciugare all'aria (dopo averla ripulita e tamponata con scottex) e di usarla quindi come porta fiori.
Per l'asciugatura servono un paio di giorni all'aria aperta (si asciuga al tatto ma la polpa è ancora piena di umidità all'interno...e la si può cominciare ad usare inserendo il vasetto di vetro, come ho fatto io, in questo caso).
Ho inserito all'interno un vasetto di vetro (tipo vasetto dello yogurt kir) ed eccola qui in compagnia di queste tre splendide rose arancioni

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Un'idea semplice e davvero molto coreografica

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p.s.: per questa composizione ho usato le bellissime Rose Inglesi di David Austin.
Questa si chiama "Pat Austin", porta il nome della moglie di D. Austin; colore rame brillante con rovescio dei petali giallo ramato; forte fragranza di tè, calda e sensuale.

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Ma non finisce qui....
La zucca l'ho fatta poi essiccare.

 Per l'essiccatura vera e proprio servirà più tempo: ora che ho tolto i fiori perchè appassiti, l'ho rimessa fuori, sotto il portico all'ombra, in una zona dove prenda bene l'arietta...penso ci vorrà qualche settimana per ottenere l'essiccatura...presto vi dirò!!!  

domenica 17 aprile 2011

Appendistrofinacci fatto con...materiale riciclato!


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E' da un po' di tempo che ci pensavo e ci studiavo su...da quando abbiamo cambiato la cucina non ho più avuto gli appendini per gli strofinacci...è cambiata la disposizione dei pensili quindi ho dovuto anche cambiare il posto dove mettere un appendistrofinacci.

Cerca e cerca nei negozi...non ne ho trovato mai uno che mi piacesse!!!
....così ho pensato di farlo da me.

Ho scelto un pezzo di legno fra quelli che avevo messo da parte


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ogni volta che trovo un pezzo di legno o una fetta di tronco che mi piace, lo metto via...e così i miei "armadi-delle-meraviglie" si riempiono di ogni chincaglieria e mercanzia varia.

Questo è quello che ho ritenuto più adatto; Anto me l'ha piallato e levigato ed io l'ho appena appena incerato.

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Ho poi usato un paio di vecchissimi cucchiai, curvando la parte finale del manico.

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Anto ha creato, tagliando un appendino in alluminio da lavanderia, dei fermagli per i cucchiai

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Ho praticato dei buchi nel legno ed ho fatto passare i due fermagli

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ho bloccato i cucchiai sul retro ed ho messo un gancetto per appandere il legno.

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Ecco qua il mio portastrofinacci...tutto con materiale di riciclo! 

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e l'ho messo subito al lavoroooooo!

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