In ricordo della mia amata Trudina.

I miei amici animali, i miei lavoretti, le mie passioni.

venerdì 7 febbraio 2020

Lavoretti per bancarella benefica Natale 2019, pro Associazione Zampa Randagia

    

Quando posso aiuto volentieri l'Associazione Zampa Randagia, una piccola associazione in provincia di Bologna che si occupa di mettere in salvo, curare e poi trovare adozione a cani o gatti sfortunati, nei limiti del possibile e delle loro forze, ovviamente.

Da alcuni anni, in prossimità del Natale, chiedo il permesso di esporre i miei lavoretti presso un centro commerciale della mia zona ed il direttore, sempre molto cortese, me lo concede.
Il ricavato delle offerte lo devolvo in toto all'associazione.


Questi i lavoretti prodotti per la bancarella di Natale 2019, con l'aiuto della mia amica Roberta:


ghirlande fatte con foglie di alloro, kumquat, bacche di rosa canina, fette d'arancia essiccate, stecche di cannella e semi di anice stellato.
Profumatissime!



Gufetto fatto con pigna e materiali vari legnosi recuperati dal giardino, abbellito con muschio e candela
(l'idea del gufetto è presa dal bellissimo blog di RosiJo)










Una visuale degli altri lavoretti:




Uccellini "chiacchierini" fatti con mandorla e panno lenci, le gambe sono in filo di ferro, lavorato a mano.

Da appendere all'albero di Natale oppure da usare come chiudipacco natalizio. (idea presa dal web)







Non potevano mancare le "noci-renne" con il loro bel nasone rosso!

Da appendere all'albero di Natale oppure da usare come chiudipacco natalizio.

(idea presa dal web)




Renne in panno lenci, con campanellino.
Piccolo regalino oppure abbellimento per un pacchetto 
(idea presa dal web)




Questi portacandela sono spettacolari!

Fatti con materiali di riciclo, a partire dal vetro e per finire con le basi fatte con foglie essiccate del mio giardino e con addobbi riciclati da vecchi pout-pourry e da bacche raccolte in campagna.

Le decorazioni sono ideate da Roberta.





Ghirlande fatte con rami intrecciati di vite canadese e decorate con stelle di natale fatte a mano, con carta Pirkka. Al centro un portacandela, sempre decorato con fiori in filo Pirkka.



 




Gufetti simpatici, appollaiati sul rametto, ad abbellire vasetto porta-candelina.

Lavori fatti con materiali di riciclo (vasetti yogurt, avanzi di stoffa e legnetti vari del giardino).


 


 altri vasetti porta-candela, fatti con materiali di riciclo.


Pomander di Melagrane, non mancano mai!
Fatte a mano, scavate ed essiccate, infine riempite di pout-pourry profumato. Abbellite con cordino in raffia e rametti con bacche del mio giardino


Ecco la bellissima bancarella pro Zampa Randagia, presso il Centro Commerciale Milano Sud di San Martino in strada (MI) del 22 Dicembre 2019












giovedì 6 febbraio 2020

Divertirsi con la lavanda 2019

Con un po' di ritardo inserisco i lavoretti fatti con la lavanda del mio giardino, edizione 2019.

I cespugli di lavanda sono, come sempre, molto generosi, anche se ormai le piante hanno già una decina d'anni. Piano piano riducono la loro produzione di fiori e la parte legnosa si fa sempre più preponderante, nonostante le dovute e giuste potature.



Comunque il raccolto è stato cospicuo e mi ha permesso di fare le classiche spighette ed altri piccoli lavoretti, oltre alla lavanda essiccata e sgranata che uso per fare sacchettini o pomander.

Ecco le spighette o fusi di lavanda, produzione estate 2019:







Pronte per essere regalate, insieme a qualche cuoricino fatto con rametti di lavanda intrecciati ed essiccati in forma:




Con la lavanda essiccata e sgranata e con dei vecchi centrini in cotone color ecrù, ho fatto profumatissimi pomander per armadi e cassetti.
Eccone alcuni nelle foto tratte dalla bancarella pro Zampa Randagia di Natale 2019 (di cui pubblicherò a breve tutti i lavoretti esposti):



E' sempre un piacere lavorare con la lavanda!

mercoledì 5 febbraio 2020

La "famigliola" di gufi


foto del 27/12/2019

Famigliola di 5 gufi (forse Gufi Reali, date le dimensioni), staziona da alcuni giorni sulla betulla, altissima, nel parchetto comunale del mio paese.
Ho chiamato la Lipu per chiedere informazioni circa questo insolito avvistamento - temevo fossero in difficoltà - e mi hanno spiegato che si tratta di un comportamento abbastanza consueto: probabilmente sono scesi dai monti, per via della troppa neve, in cerca di zone dove poter trovare più facilmente il cibo. Ne hanno avvistati alcuni anche in città, a Milano ad esempio, addirittura in centro.
Dormono di giorno, appollaiati sulle piante e di notte cacciano.

Qui un articolo che ci spiega questo curioso "fenomeno" migratorio. Buona lettura!

venerdì 30 marzo 2018

Marzo 2018, orchidee Phalaenopsis, fioritura casalinga

Le "signorine" non mi deludono mai!
Fioriture casalinghe, modeste ma apprezzabilissime.
In fondo al post, un vademecum sulla coltivazione casalinga delle Phal.








 COLTIVARE ORCHIDEE IN CASA
Metto qui i consigli per la cura delle phal ricevuti dal sig. Pozzi quando acquistai da lui le mie prime orchidee:
"l'orchidea Phalaenopsis necessita delle seguenti cure :
1) irrigazione: annaffiare la pianta per immersione x alcuni minuti, finché il vaso non è diventato pesante. (10 minuti sono più che sufficienti).
il Sig.Pozzi (famoso coltivatore di orchidee) consiglia di soppesare il vaso con le mani: se è leggero, ossia se il bark è asciutto e le radici INTERNE al vaso sono grigie, solo allora si potrà bagnare.
Le radici aeree diventano grigie molto prima di quelle interne al vaso (ovviamente nel vaso l'umidità dura più a lungo).
Le radici aeree si possono eventualmente vaporizzare, anche tutti i giorni, a seconda del caldo e dell'umidità presente nell'aria.
OPPURE si può semplicemente versare l'acqua nel vaso, versandola sopra il bark e facendo attenzione a non bagnare le foglie, soprattutto a non far entrare acqua nel colletto della pianta, facendola defluire bene, sino al completo rinverdimento delle radici interne (io uso questo metodo, anche se iniziai con l’immersione ma ho preferito cambiare sistema, trovando più semplice e meno impegnativo questo tipo di bagnatura).
Nel caso vi accorgeste di aver bagnato le foglie e quindi di aver fatto entrare acqua nel colletto, capovolgete la pianta, scrollandola delicatamente, facendo attenzione a non far cadere il bark (io metto la mano sopra il bark e capovolgo il vaso), così l’eventuale acqua entrata nelle foglie se ne andrà.
Se si usa il sottovaso, è bene mettere uno strato di argilla espansa in modo che il vaso poggi su di essa e l'eventuale acqua, che ancora debba defluire, non vada a toccare le radici interne del vaso.
Spesso le orchidee soffrono/muoiono proprio perché restano troppo a lungo bagnate, le radici quindi marciscono e la pianta, purtroppo, se ne va...
L'innaffiatura determinerà il rinverdimento immediato delle radici.
ATTENZIONE: annaffiare per immersione troppo a lungo compromette la funzionalità della radice, a lungo andare e la pianta ne soffrirà e/o morirà.


2) Si rinvasano ogni 3-4 anni circa, ossia quando il bark risulta deteriorato, oppure se il vaso è visibilmente troppo piccolo per la pianta. Il vaso per le Phal dev'essere trasparente.
I vasi trasparenti non si usano per far prendere luce alle radici ma per poter vedere le radici stesse e quindi osservare il loro stato di salute. I vasi trasparenti si possono inserire in portavaso.
I portavaso devono però essere più grandi degli stessi vasi, in modo che circoli bene l'aria evitando così che le radici possano marcire. Sul fondo del portavaso è sempre bene metterci uno strato di argilla espansa, così che l'eventuale acqua in eccesso possa evaporare piano piano e non vada a toccare le radici.
Durante il rinvaso, tutte le radici marce e morte dovranno essere asportate.
Il periodo consigliato per il rinvaso delle phal è la tarda primavera.
Nota: leggo spesso il suggerimento di rinvasare subito la phal, dopo l’acquisto, finita la fioritura, per paura che nel substrato ci sia sfagno, torba, terriccio, fibra di cocco (elementi che porterebbero al marciume radicale, se l’innaffiatura non venisse correttamente effettuata). Personalmente non ho mai avuto questo problema, in quanto ho sempre acquistato piante direttamente da vivaisti produttori. Per le piante acquistare nei garden-center, bisogna sicuramente verificare che siano state invasate correttamente.


3) Si concimano ogni 3 bagnature. In commercio ci sono concimi appositi per orchidee, diversificati per i vari periodi dell'anno.
ATTENZIONE: concimare sempre DOPO aver bagnato radici e bark.


4) I rami sfioriti non vanno mai tagliati (a meno che non diventino gialli e secchi). Dal ramo sfiorito, quasi certamente, se la pianta è tenuta in buone condizioni, partiranno nuovi rametti fioriferi.
Si tenga presente che per vedere sbocciare i nuovi fiori ci vogliono all'incirca 100 giorni (da quando inizia ad apparire il nuovo rametto fiorifero).
Le orchidee, in genere, o fanno il ramo fiorifero, o mettono la radice nuova o mettono la foglia nuova. Le tre fasi sono sempre distinte.
Quando i rametti fioriferi vecchi seccheranno completamente, la pianta "deciderà" se emettere una nuova foglia o una nuova radice o un nuovo rametto fiorifero, che partirà dall'ascella della foglia.
Per il resto: TANTA luce, NO sole diretto e, in inverno, attenzione alle temperature notturne: nella stanza dove soggiornano le Phal, la temperatura notturna non deve mai scendere sotto i 15°C.
L'ideale sarebbe avere una temperatura notturna intorno ai 18°C."

Le orchidee non rifioriscono:
Assicurarsi che non siano in zona troppo scura/ombrosa oppure troppo vicino a fonte di calore (tipo sopra un calorifero). Da quel che so, un ambiente TROPPO caldo e poco luminoso può inibire la fioritura, come pure alcuni concimi contenenti troppo azoto.
Il signore delle orchidee mi aveva detto di concimare così:
in primavera, per la nuova vegetazione, con concime 30-10-10 (azoto - fosforo - potassio) ed il resto delll'anno con concime 20-20-20.
Invece per sollecitarle nella fioritura e per aiutarle a mettere radici, concimare con 10-30-20.
Siccome le tue vegetano bene, il concime 30-10-10 non usarlo.
Cerca il concime 10-30-20 ed usalo per un po' e poi prosegui con il 20-20-20 (che dovrebbe essere quello più largamente in vendita).

Inoltre, molti non sanno che di tanto in tanto, fra una concimazione e l'altra (concimazioni che devono avvenire ogni 3 bagnature), bisogna concimarle anche con il Nitrato di Calcio (io l'avevo comprato dal signore delle orchidee, in vasetti da lui preparati). Prova a vedere se nei garden center lo si può acquistare. E' un vero toccasana per queste piante :)


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...