In ricordo della mia amata Trudina.

I miei amici animali, i miei lavoretti, le mie passioni.

venerdì 30 marzo 2018

Marzo 2018, orchidee Phalaenopsis, fioritura casalinga

Le "signorine" non mi deludono mai!
Fioriture casalinghe, modeste ma apprezzabilissime.
In fondo al post, un vademecum sulla coltivazione casalinga delle Phal.








COLTIVARE ORCHIDEE IN CASA
Consigli utili per la cura delle phal (ricevuti dal sig. Pozzi quando acquistai da lui le mie prime orchidee).

"l'orchidea Phalaenopsis necessita delle seguenti cure :
1) irrigazione: annaffiare la pianta per immersione x alcuni minuti, finché il vaso non è diventato pesante. (10 minuti sono più che sufficienti). Immergere fino a tre quarti o poco più del vaso facendo attenzione a non farlo capovolgere nell'acqua e a non far entrare acqua nel colletto della pianta.
il Sig.Pozzi (famoso coltivatore di orchidee) consiglia di soppesare il vaso con le mani: se è leggero, ossia se il bark è asciutto e le radici INTERNE al vaso sono grigie, SOLO allora si potrà bagnare. Se non si è sicuri, meglio aspettare un giorno o due.
Le radici aeree (quelle esterne) diventano grigie molto prima di quelle interne al vaso (ovviamente nel vaso l'umidità dura più a lungo).
Le radici aeree si possono eventualmente vaporizzare, anche tutti i giorni, a seconda del caldo e dell'umidità presente nell'aria. 

Oppure: bagnare semplicemente versando l'acqua nel vaso, dal bordo e sul bark, facendola defluire bene, sino al completo rinverdimento delle radici interne e sino a completa bagnatura del bark. Il vaso ridiventa pesante.
Se si usa il sottovaso, è bene mettere uno strato di argilla espansa in modo che il vaso poggi su di essa e l'eventuale acqua che ancora deve defluire non vada a toccare le radici interne del vaso.
Spesso le orchidee soffrono/muoiono proprio perché restano troppo a lungo bagnate, le radici quindi marciscono e la pianta, purtroppo, se ne va...
L'innaffiatura determinerà il riverdimento immediato delle radici.
ATTENZIONE: annaffiare per immersione troppo a lungo compromette la funzionalità della radice, a lungo andare e la pianta ne soffrirà e/o morirà.
2) Si rinvasano ogni 3-4 anni circa, ossia quando il bark risulta deteriorato, oppure se il vaso è visibilmente troppo piccolo per la pianta. Il vaso per le Phal dev'essere trasparente.
I vasi trasparenti non si usano per far prendere luce alle radici ma per poter vedere le radici stesse e quindi osservare il loro stato di salute. I vasi trasparenti si possono inserire in portavaso.
I portavaso devono però essere più grandi degli stessi vasi, in modo che circoli bene l'aria evitando così che le radici possano marcire. Sul fondo del portavaso è sempre bene metterci uno strato di argilla espansa, così che l'eventuale acqua in eccesso possa evaporare piano piano e non vada a toccare le radici.
Durante il rinvaso, tutte le radici marce e morte dovranno essere asportate.
Il periodo consigliato per il rinvaso delle phal è la tarda primavera.
3) Si concimano ogni 3 bagnature. In commercio ci sono concimi appositi per orchidee, diversificati per i vari periodi dell'anno.
ATTENZIONE: concimare sempre DOPO aver bagnato radici e bark.
4) I rami sfioriti non vanno tagliati (a meno che non diventino gialli e secchi). Dal ramo sfiorito, quasi certamente, se la pianta è tenuta in buone condizioni, partiranno nuovi rametti fioriferi.
Si tenga presente che per vedere sbocciare i nuovi fiori ci vogliono all'incirca 100 giorni (da quando inizia ad apparire il nuovo rametto fiorifero).
Le orchidee, in genere, o fanno il ramo fiorifero, o mettono la radice nuova o mettono la foglia nuova. Le tre fasi sono sempre distinte.
Quando i rametti fioriferi vecchi seccheranno completamente, la pianta "deciderà" se emettere una nuova foglia o una nuova radice o un nuovo rametto fiorifero, che partirà dall'ascella della foglia.
Per il resto: TANTA luce, NO sole diretto e, in inverno, attenzione alle temperature notturne: nella stanza dove soggiornano le Phal, la temperatura notturna non deve mai scendere sotto i 15°C.
L'ideale sarebbe avere una temperatura notturna intorno ai 18°C." 

Le orchidee non rifioriscono:
Assicurarsi che non siano in zona troppo scura/ombrosa oppure troppo vicino a fonte di calore (tipo sopra un calorifero). Da quel che so, un ambiente TROPPO caldo e poco luminoso può inibire la fioritura, come pure alcuni concimi contenenti troppo azoto.
Il signore delle orchidee mi aveva detto di concimare così:
in primavera, per la nuova vegetazione, con concime 30-10-10 (azoto - fosforo - potassio) ed il resto delll'anno con concime 20-20-20.
Invece per sollecitarle nella fioritura e per aiutarle a mettere radici, concimare con 10-30-20.
Inoltre, molti non sanno che di tanto in tanto, fra una concimazione e l'altra (concimazioni che devono avvenire ogni 3 bagnature), bisogna concimarle anche con il Nitrato di Calcio (io l'avevo comprato dal signore delle orchidee, in vasetti da lui preparati). 
E' un vero toccasana per queste piante!



giovedì 29 marzo 2018

Daffodils

Daffodils
I Wandered Lonely as a Cloud 

BY WILLIAM WORDSWORTH (1807)
I wandered lonely as a cloud
That floats on high o'er vales and hills,
When all at once I saw a crowd,
A host, of golden daffodils;
Beside the lake, beneath the trees,
Fluttering and dancing in the breeze.
Continuous as the stars that shine
And twinkle on the milky way,
They stretched in never-ending line
Along the margin of a bay:
Ten thousand saw I at a glance,
Tossing their heads in sprightly dance.
The waves beside them danced; but they
Out-did the sparkling waves in glee:
A poet could not but be gay,
In such a jocund company:
I gazed—and gazed—but little thought
What wealth the show to me had brought:
For oft, when on my couch I lie
In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye
Which is the bliss of solitude;
And then my heart with pleasure fills,
And dances with the daffodils.


 
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