In ricordo della mia amata Trudina.

I miei amici animali, i miei lavoretti, le mie passioni.

martedì 30 settembre 2008

La nostra vacanzina a Castiglione della Pescaia (GR)



Breve vacanza, una settimana appena, però come sempre molto distensiva e rigenerante....e poi Castiglione è un paese di mare splendido....noi lo adoriamo veramente!


Andiamo molto volentieri a Castiglione, anche perché c'è la spiaggia attrezzata per i cani, 



dove i nostri amici a quattrozampe possono fare il bagnetto e giocare sulla sabbia...sempre nel rispetto altrui....rispetto che esiste e quindi noto con piacere!

La spiaggia per i cani è in Località Le Marze/Fuori Rotta (a circa 3-4 km da Castiglione) e la si raggiunge dopo aver attraversato la meravigliosa pineta che costeggia il mare.



Ecco il cartello (uno dei tanti) che ci indica la direzione da prendere:



...quanti incontri "canini" durante il tragitto per arrivare in spiaggia.....



c'è chi porta l'amico a quattrozampe con la bici ben "attrezzata" per l'uso



e finalmente si va in spiaggia e le due pazze, Marta ed Ester, giocano a rincorrersi sulla sabbia



ma ad ogni nostro richiamo prontamente ci vengono vicino senza mai allontanarsi troppo.




Mentre loro giocano io giro, cerco, trovo e fotografo.....guardate che bellissimi fiori c'erano sulle dune di sabbia




e guardate che tramonti nel mare......quella sera tramonto cupo, per via delle nuvole, ma sempre affascinante


Castiglione è un paese di mare stupendo.  
Oltrepassata la porta che guarda sul mare......guardate di che panorama meraviglioso si può godere:





queste foto, a me molto care, sono di qualche anno fa, quando il nostro amato cagnolone Elliott era ancora con noi. 






Arrivederci Castiglione della Pescaia....all'anno prossimo !!!

mercoledì 27 agosto 2008

Riccetto in giardino ^_^


...i riccetti sono adorabili!!!!!  :love 


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Questo bellissimo riccetto ha stazionato nel giardino della mia vicina per qualche giorno.....era simpaticissimo.....si faceva avvicinare ed anche toccare senza alcun timore......era sempre indaffaratissimo a cercare insettini nell'erba. Gli abbiamo dato da mangiare tante buone cosette (oltre all'acqua ovviamente).....e poi se n'è andato per la sua strada.
 
Buona vita piccolo!!!!! 




ll Girasole ornamentale

Chiacchierando con la mia cara amica Barbara di girasoli (nel suo post dedicato alle buonissime "Linguine di Ferragosto"), ho pensato di fare le foto ad ognuno dei bellissimi girasoli ornamentali che la mia amica Matilde ha portato il giorno in cui abbiamo pranzato insieme.


Ne esistono diversi tipi. Eccone alcuni:

colore giallo chiaro, con petali affusolati e lunghi
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colore giallo più scuro con petali corti

colore arancio con sfumatura del petalo verso l'ocra/marroncino
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colore giallo/arancio a con fiore pon-pon
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guardatene uno già sfiorito....così sembra proprio un girasole dei campi......
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eccoli nel vaso (purtroppo ho fatto la foto dopo qualche giorno che erano in acqua....si vede che non sono belli freschi....ormai stavano sfiorendo....però rendono l'idea)
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anche su di una tavola imbandita stanno benissimo, rallegrano molto :yesyes 
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ed ora qualche cenno sulla pianta:

Girasole (Heliantus annuus)

ORIGINI
Originario del Centro America sembra che si sia diffuso in epoche remote nei territori attualmente facenti parte dell'Arizona e del Nuovo Messico, estendendosi poi verso le aree settentrionali degli attuali Stati Uniti e precedendo la domesticazione del mais.
Le prime testimonianze lasciate dagli europei, fin dall'inizio del XVI secolo, descrivono una grande varietà di tipi coltivati.

IN EUROPA
Nel 1510 una spedizione spagnola riportò alcuni acheni dal Nuovo Messico che vennero seminati in un orto botanico di Madrid; dalla Spagna il girasole si diffuse poi rapidamente in Europa come pianta ornamentale.
Sul finire del '700, in Russia, venne riconosciuta l'importanza del girasole per la produzione di olio alimentare ma, solo nel 1830, iniziò l'estrazione di olio su scala industriale. Da allora il girasole si diffuse velocemente facendo della Russia il principale produttore mondiale.

Il Girasole ornamentale
Ne esistono di vari colori e forme. Ciascuna pianta, alta 1,50 - 2,00 metri, è ramificata e produce più fiori in sequenza per tutta l'estate. I fiori sono grandi 15-20 cm e ovviamente bellissimi anche recisi.

Famiglia : Astracees
Ciclo di vita : annuale
Tipo di pianta : erbacea
Uso : fiore reciso, bordo misto
Altezza : 180 cm
Periodo di fioritura : Giugno - Agosto
Semina : in Marzo-Aprile-Maggio
Si semina in primavera (21-24°C) direttamente a dimora o in vasetti, interrando 2-3 semi per vasetto e ricoprendoli con circa 1 cm di terriccio. Quando è spuntato il primo paio di foglie vere, si mettono a dimora o si ripicchettano. Per favorire una fioritura prolungata è consigliabile eliminare i fiori appassiti. Nelle zone ventose può essere necessario un tutore.


giovedì 24 luglio 2008

Il Cardo (Cynara cardunculus L.)








Cynara cardunculus L. è una specie di pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Tubuliflorae, tribù Cynareae.


In questa specie sono stati identificati tre differenti raggruppamenti:

C. cardunculus var. sylvestris Lam. (cardo selvatico) abbondantemente diffusa allo stato spontaneo nel bacino occidentale del mediterraneo. 
C. cardunculus var. altilis DC. (cardo coltivato). 
C. cardunculus subsp. scolymus (L.) Hegi (carciofo). 

Morfologia
È una tipica specie geofita, perenne, che affida la propria sopravvivenza, oltre che agli acheni, a specifiche gemme presenti sulla frazione basale del fusto e sui rizomi.
L’asse fiorale è eretto, ramificato all'epoca della fioritura, robusto, striato in senso longitudinale e fornito di foglie alterne. Le ramificazioni dell'asse fiorale portano, in posizione terminale, le infiorescenze. L'altezza è variabile, da 40 cm sino a 250 cm.
I fiori, ermafroditi, tubulosi, caratteristici delle Asteraceae, sono riuniti in una infiorescenza a capolino detta anche calatide. A completa maturità raggiungono anche oltre gli 8 mm, presentano colore violetto-azzurro di varia tonalità, ma possono anche essere riscontrati mutanti di colore bianco. Il frutto è un achenio tetragono-costato, di colore grigiastro scuro e screziato, unito al calice trasformato in pappo, per favorire la disseminazione. Il peso dei mille acheni può oscillare tra i 15 e i 70 g.

Habitat
C. cardunculus presenta una spiccata adattabilità all'ambiente mediterraneo, la quale si concretizza fondamentalmente in una stagione di crescita, che coincide con il periodo in cui si hanno i maggiori apporti idrici naturali, e con l'accumulo nelle radici di sostanze di riserva in grado di sostenere la riattivazione vegetativa, dopo la quiescenza estiva.

Uso
È una specie ampiamente conosciuta in tutto il bacino del mediterraneo per l'impiego a fini alimentari dell'infiorescenza a capolino (carciofo) e per le sue proprietà farmaceutiche, oltre che per l’estrazione di agenti coagulanti il latte per la preparazione di formaggi ovini. Recentemente èaumentato l'interesse per questa specie come fonte di sostanze con proprietà terapeutiche. Esse derivano principalmente dal metabolismo dei fenilpropanoidi e dei flavonoidi, quali: acido clorogenico, acidi di-caffeoilchinici (i.e.: cinarina), acido caffeico e luteolina. L'azione farmacologica principale della cinarina riguarda la sua potenzialità nel: - limitare la biosintesi di colesterolo - inibire l'HIV-integrasi

La cinarina è una molecola peculiare della specie Cynara cardunculus L. ed è attualmente in commercio sottoforma di estratti fogliari grezzi, non standardizzati.
(tratto da Wikipedia)


Questi sono i cardi dell'orto di mio papà:
  





 La parte commestibile del cardo è il gambo, che ha un gusto simile a quello del carciofo, con sfumature che ricordano vagamente il sedano. E' un "ortaggio" invernale.

I gambi sono piuttosto duri e di sapore amarognolo, per limitare l'amaro devono essere coltivati il più possibile in assenza di luce, il che li rende anche più candidi; e devono subire l'effetto delle gelate tardo-autunnali, che li rendono più teneri.

I gambi devono essere bianchi e compatti e non presentare tracce di colore verde, altrimenti saranno duri e amari. 
I cardi che tendono ad aprirsi non sono più molto freschi, meglio scegliere piante dal colore chiaro, chiuse e pesanti, prive di macchie, con costole croccanti e larghe. 

Qualità nutrizionali del cardo
Il cardo ha pochissime calorie e un indice di sazietà piuttosto alto, quindi può essere arricchito di sapore anche utilizzando una certa quantità di grassi pur mantenendo una elevata sazietà.

Cardo - coltivazione : il cardo viene coltivato, almeno per l'ambito culinario, per i suoi gambi che sono lunghissimi: dai 60 ai 150 cm. Lo si trova in inverno. Per conservarlo il migliore dei metodi è qullo di tenerlo appeso. Mondato e sbollentato si può surgelare. 

Utilizzo in cucina: Per preparare i cardi, operazione assai lunga e laboriosa, si devono eliminare le coste esterne più dure e filamentose, fino ad arrivare al cuore. Le coste vanno poi spuntate e tagliate a pezzetti tenendole immerse in acqua acidulata con il limone se non si intende utilizzarle subito, evitando così che anneriscano. La cottura, generalmente fatta nel latte, è molto lunga. Conviene provvedere il giorno prima e lasciare poi raffreddare i cardi immersi nel liquido. Solo in Piemonte esiste un tipo di cardo tenerissimo che può essere mangiato crudo; per il resto va sempre cotto.

Mia mamma lo prepara in umido con pomodorini e bietole, fritto in pastella, con la pasta, cotto nel latte con aglio e spolverata di pecorino, e fa anche una pasta al forno f a v o l o s a!

Io invece il cardo lo uso così:


 








appena raccolti durano freschi una decina di giorni, messi in acqua.....poi li faccio seccare e durano.......per sempre!  

lunedì 14 luglio 2008

Ancora giardino, ancora piante e fiori....


Adoro i fiori e le piante :love ... oltre alle rose, in giardino abbiamo molte altre piante e cespugli....e....ehm.....anche animali...si vede la gatta Obi che passeggia sul prato.....
  


Le Emerocallidi (Hemerocallis):



l'Iperico (Hypericum Patulum)



l'angolo delle piante aromatiche:

l'Amarena (Prunus Cerasus):



sotto l'amarena vasetti con altre erbe aromatiche
guardate com'è bella l'erba cipollina in fiore: 


gli Iris (o Giaggioli):  

bellissimo questo Iris bianco selvatico:



il Caprifoglio (Lonicera Caprifolium):

.....e tante altre ancora......

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